martedì 25 marzo 2014

A SCUOLA SENZA AMIANTO

Venerdì 21 marzo un drappello di aderenti al Comitato dei genitori delle scuole Borsi e Saffi ha consegnato a Assunta Santoriello, assessore ai lavori pubblici del II Municipio, una lettera con la richiesta di bonifica dell’amianto presente nei capannoni di via dei Peligni e via dei Corsi a San Lorenzo, a due passi dalla scuola Borsi.

Katia Flacco, del Comitato e rappresentante dei genitori nel Consiglio di Istituto, ci ha raccontato l’incontro con l’assessore a cui ha partecipato anche Vittoria Orfei che da diversi anni segue la vicenda con un Comitato di residenti di via dei Corsi. L’assessore, spiega Katia, ha preso atto della rilevanza della documentazione allegata alla lettera, in particolare la risposta dell’ufficio del patrimonio del Comune di Roma che, su richiesta dell’Istituto comprensivo via Tiburtina antica, attestava in maniera inequivocabile competenze e responsabilità del Comune nella gestione delle procedure di bonifica e smaltimento.

“Abbiamo poi riferito all’assessore Santoriello – continua Katia – del tentativo di richiedere l’intervento dell’AMA tramite il servizio apposito dedicato alla segnalazione, da parte di cittadini, di manufatti su suolo pubblico, bloccatosi perché l’AMA afferma di intervenire solo quando il manufatto è una carcassa abbandonata a bordo strada: l’assessore farà delle verifiche a riguardo. L’assessore Santoriello invece ci ha fornito un’informazione importante: l’ufficio delle ASL ha inviato una diffida all’assessorato ai lavori pubblici di Roma Capitale, perché sono stati eseguiti i rilievi nella zona e la relazione redatta dalle ASL sembrerebbe aver evidenziato degli elementi di intervento d’urgenza”.

La relazione, qui sotto allegata, costituisce un elemento importante per le prossime azioni che il Comitato dei Genitori, con i cittadini di via dei Corsi e con tutte le realtà interessate alla salute pubblica, deciderà di mettere in atto nei prossimi giorni.

La prossima mossa sarà recarci presso l'assessorato ai Lavori pubblici e alle Periferie di Roma Capitale, che è il nostro interlocutore principale, e consegnare e protocollare la lettera. Abbiamo anche deciso – conclude Katia – di intraprendere un approfondimento sulla possibilità di intervento per vie legali. Se ci sono genitori competenti in materia, li prego di segnalarci la propria disponibilità”.






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